A cinquant’anni dal golpe militare del 24 marzo 1976 in Argentina, l’Università Statale di Milano promuove Argentina 50 anni dopo. Tracce e trame, un ciclo di incontri dedicato alla memoria della dittatura, alla riflessione sui diritti umani e alle modalità attraverso cui questa memoria continua a trasmettersi nel presente.
Il titolo richiama esplicitamente le tracce d’identità lasciate dalla storia e le trame di memoria che, nel tempo, hanno contribuito a ricostruire vicende individuali e collettive segnate dalla violenza del terrorismo di Stato. Gli appuntamenti si tengono il 24 e il 26 marzo presso la sede di Piazza Sant’Alessandro dell’Università Statale, mentre il 27 marzo l’incontro conclusivo si svolgerà all’Istituto di Medicina legale.
Attraverso il contributo di studiosi, artisti, giornalisti e rappresentanti della società civile argentina e italiana, l’iniziativa si propone come uno spazio di confronto internazionale tra storia, cultura e diritti umani, riaffermando il valore della memoria come pratica condivisa e responsabilità collettiva. Il progetto è promosso dal Labanof-MUSA (Museo di Antropologia) e dai dipartimenti di Studi internazionali, giuridici e storico-politici e di Lingue, letterature, culture e mediazioni dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Associazione 24 marzo Onlus e la Rete per il diritto all’identità. Al centro dell’organizzazione le docenti della Statale Cristina Cattaneo, Laura Scarabelli e Marzia Rosti.
Le tre giornate sono concepite come parti di un unico percorso, ciascuna dedicata a un diverso modo di interrogare il rapporto tra passato e presente, memoria e responsabilità. In questa prospettiva, il MUSA assume un ruolo centrale, sia come sede di uno degli incontri sia come luogo simbolico e scientifico per affrontare temi cruciali legati a identità, ricerca e diritti fondamentali.
24 marzo: memoria, diritti e testimonianza
Nel giorno dell’anniversario del colpo di Stato, l’incontro inaugurale è dedicato ai diritti umani nel presente e alla trasmissione della memoria della dittatura e delle resistenze. Dopo l’introduzione di Laura Scarabelli e Jorge Ithurburu, segue il dialogo “Diritti umani alla fine dell’era dei diritti umani” con Marzia Rosti, Roberto Cammarata e Gennaro Carotenuto. Alle 16 è previsto un momento di commemorazione con la comunità argentina, seguito da testimonianze di Dora Salas, Astrid Patiño Carabelli e Hilario Bourg, e da un confronto con Fabiana Gutiérrez e Federico Cantoni.
Ora e luogo: 14:30, aula A2, sede di Piazza Sant’Alessandro, 1
26 marzo: memoria e linguaggi artistici
La seconda giornata è dedicata al rapporto tra memoria e linguaggi artistici. Fotografia, arte e scrittura sono al centro di un confronto interdisciplinare volto a indagare come immagini e narrazioni possano contribuire alla costruzione di una “giustizia poetica”, capace di restituire visibilità alle storie dei desaparecidos e interrogare criticamente il presente. Introduce Laura Scarabelli; intervengono Gustavo Germano, Emilia Perassi, Silvia Levenson, Verónica Sánchez Viamonte e Federico Cantoni. In chiusura, la presentazione del numero 36 della rivista Altre Modernità a cura di Fernando Reati e Federico Cantoni.
Ora e luogo: 14:30, aula A9, sede di Piazza Sant’Alessandro, 1
27 marzo: identità, scienza e giustizia
La giornata conclusiva (ore 14:30, Labanof-MUSA, via Mangiagalli, 37) è dedicata al rapporto tra identità, ricerca e diritti umani. Il confronto fa dialogare studiosi, associazioni della memoria e familiari dei desaparecidos, con particolare attenzione al ruolo delle indagini forensi nella ricostruzione delle identità e nella restituzione della verità alle famiglie delle vittime. Introducono Cristina Cattaneo e Andrea Varela, vice-rettrice dell’Universidad Nacional de La Plata. Seguono panel su giustizia e memoria, giornalismo e comunicazione, trasmissione della memoria e ruolo della scienza, con la partecipazione, tra gli altri, di Marzia Rosti, Sebastián Palma, Nicolás Rapetti, Laura Scarabelli, Dora Salas, Astrid Patiño Carabelli, Piero Di Monte, Jorge Ithurburu, Gustavo Germano e Hilario Bourg.
Ora e luogo: 14:30, Labanof-MUSA, via Mangiagalli, 37